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Intervista a Calypso212, autrice di Lame di Sangue

Se non avessi avuto le stesse capacità di orientamento di un pachiderma, fare una trasferta in un’altra città sarebbe stato molto carino. Ma per qualche oscuro motivo il navigatore del mio Iphone non è mai stato molto sensato, ha sempre creduto che io possa attraversareimuri e le autostrade. A piedi.
La struggente sviolinata di “Hi-Lo” degli Evanescence nelle orecchie era l’unica cosa piacevole.
Eppure a Roma ero stata parecchie volte ma mai nella “passeggiata del Giappone”, un viale dove c’erano tanti alberi di ciliegio.
Quartiere XXXII Europa, vicino al Palalottomatica, ripetei mentalmente. Ero scesa dalla metro alla fermata giusta, credo.

Il mio instancabile orgoglio colpiva ancora.
A naso, decisi di andare nella direzione opposta, vedevo alcune persone camminare ridendo.
Come se fosse accaduto un miracolo, dopo diversi metri, da lontano, scorsi un albero di ciliegio.
“The end of the dream” risuonava nel suo pezzo finale, così trionfale, che mi sentii figa ad allungare il passo, men…

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